numero 279 - settembre 2006
I contenuti del numero in edicola
Sommario
L'OPINIONE

L’industria delle costruzioni si trova oggi di fronte a una grande opportunità, quella di avviarsi verso una crescita qualitativa. Il nostro Paese, infatti, resta all’interno del panorama europeo una enclave, dove a dominare il mercato resiste la logica del prezzo più basso. Questo sistema comprime gran parte del mondo della produzione, che spesso trova le maggiori soddisfazioni sui mercati esteri e vede compromessa la sua propensione all’investimento innovativo e di ricerca da una domanda e da un “modo di costruire” che non valorizza assolutamente gli sforzi e l’impegno finanziario e di risorse.
In questo scenario difficile entra oggi in gioco un elemento nuovo che, come Atecap, ma più in generale come filiera del cemento armato, riteniamo possa costituire una grande occasione per cambiare e allinearsi agli standard dei grandi paesi occidentali. Il fatto nuovo è rappresentato dall’entrata in vigore del decreto ministeriale del 14 settembre 2005 con il quale diventano operative le nuove norme tecniche per le costruzioni.
In materia di calcestruzzo e di cemento armato si tratta di un cambiamento epocale, in quanto ridefinisce le responsabilità e sostiene la qualificazione di tutte le fasi del processo che portano alla realizzazione di strutture in cemento armato: dalla progettazione alla produzione del calcestruzzo, alla posa in opera del conglomerato e dell’armatura, fino alla stagionatura delle strutture.
L’introduzione del principio di prestazionalità, legata a concetti chiave come la durabilità dell’opera, sposta in avanti i livelli di responsabilità di tutti gli attori. Anzitutto dei progettisti, che non potranno più nascondersi dietro il rispetto formale di precise prescrizioni, ma dovranno assumersi appunto la responsabilità delle prestazioni specifiche e complessive di ogni singola opera.
Determinante risulterà sempre più il ruolo dei direttori dei lavori, ma anche dei produttori di calcestruzzo, che dovranno garantire processi di produzione certificati e prodotti finiti di qualità sempre maggiore. Perché le nuove norme premiano il ricorso a calcestruzzi con prestazioni più elevate e soprattutto, richiedendo livelli precisi di durabilità, esigono una forte coerenza tra tipologie di calcestruzzo e condizioni ambientali di utilizzo.
La consapevolezza dell’importanza che queste norme trovino la più ampia e puntuale applicazione ha spinto Atecap a promuovere un’iniziativa specifica, volta alla loro divulgazione attraverso la formazione e l’attivazione di una squadra di giovani professionisti che, a partire da questo mese, contatteranno centinaia di progettisti, tecnici di imprese e amministrazioni pubbliche per favorire la conoscenza, la comprensione e l’applicazione delle nuove norme tecniche relativamente alla progettazione delle strutture
in cemento armato.
L’entrata in vigore della normativa costituisce l’occasione per avviare un’attività capillare di sensibilizzazione nei confronti del mondo della progettazione per assicurare in particolare una maggiore attenzione nel momento cruciale della stesura dei capitolati per le voci riguardanti l’utilizzo del calcestruzzo e le modalità di applicazione, contribuendo così a raggiungere gli obiettivi di durabilità e qualità previsti.
“Progetto concrete” – questo il nome dell’iniziativa promossa da Atecap insieme con Aitec, Assiad e Sismic – ha trovato nel Consiglio superiore dei Lavori pubblici il partner istituzionale di riferimento.
Attraverso un protocollo di intesa, Atecap e il Consiglio superiore dei Lavori pubblici svilupperanno un insieme di attività di sensibilizzazione e promozione delle norme tecniche per le costruzioni, nella profonda convinzione che sia questa la strada principale attraverso la quale sia possibile contribuire a un vero salto di qualità del modo di costruire nel nostro paese.
Ovviamente, il cambiamento sarà realmente possibile soltanto se tutti gli attori coinvolti nel processo di realizzazione di un’opera edile si assumeranno in pieno ciascuno le proprie responsabilità, facendo proprie le innovazioni comportamentali che le nuove norme prevedono.
Mario Colombini
presidente Atecap, Associazione tecnica economica
del calcestruzzo preconfezionato
Via Ventura, 5
20134 Milano
tel. +3902210581
fax +390221058316